Studio Manetti informa

gli obiettivi fiscali per il triennio 2021/2023

Cosa ci aspetta per il triennio 2021/2023 ?

ECCO IL CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE LE NUOVI AZIONI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE E GUARDIA DI FINANZA.

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato dal MEF l’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi fiscali per il triennio 2021-2013, nel solco dell’obiettivo primario di attuazione della riforma fiscale da un lato e di un forte impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale dall’altro.

Con una nota di settembre 2021, Conprofessioni ne approfondisce i contenuti.

Modalità con cui si intende procedere il documento programmatico

Intanto potenziando il monitoraggio dei provvedimenti emanati nel tempo per verificare la relativa efficacia (ad es., il monitoraggio delle disposizioni introdotte in tema di indici sintetici di affidabilità – ISA -, nonché di quelle riguardanti l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi).

Al contempo si mira al miglioramento della qualità dei controlli, ottimizzando l’utilizzo dei dati acquisiti attraverso gli strumenti della cooperazione internazionale e perfezionando le tecniche di analisi e valutazione del rischio di non compliance, monitorando i comportamenti di soggetti ad elevata pericolosità fiscale.

In relazione al contribuente, viene auspicata la massima reciprocità tra fisco e contribuente medesimo, e non più, invece, in posizione di sudditanza dagli uffici periferici.

Attuazione dell’art. 157 del D.L. 34/2020

Con il provvedimento prot. n. 88314 del 6 aprile 2021 sono state emanate le disposizioni di attuazione del comma 6, dell’articolo 157, del D.L. n. 34/2020, individuando le modalità di applicazione della proroga dei termini per la notifica degli atti.

In tale contesto, gli avvisi di accertamento riferiti all’anno 2015 e che in assenza di elementi straordinari sono stati “sospesi” nella relativa notifica, potranno essere notificati fino a tutto il 28 febbraio 2022, ferma restando la condizione indispensabile che deve trattarsi di atti emessi entro lo scorso 31 dicembre 2020.

In forza poi della definizione di cui all’art. 5 del D.L. n. 41/2021 riferita alle somme dovute a seguito della liquidazione automatizzata delle dichiarazioni, viene ricordato che il termine di notifica delle cartelle di pagamento riguardanti le dichiarazioni prodotte nel 2019 è prorogato di un anno.

Infine, nella stragrande maggioranza dei casi a fronte degli avvisi di accertamento che saranno notificati non è possibile espletare la procedura di adesione, posto che presumibilmente trattasi di atti preceduti dall’obbligatorio invito a comparire.

Dunque massima attenzione alla tempistica dell’impugnazione, “ferma” agli ordinari 60 giorni. Naturalmente se l’atto non è stato preceduto dal predetto invito, il contribuente conserva la facoltà di attivare l’adesione, ricevendo in dote non solo la possibilità di rideterminazione della pretesa, ma anche ulteriori 90 giorni per la redazione dell’eventuale ricorso tributario.

Circolare n. 4 del 2021

Nel “classico” documento di prassi dedicato agli indirizzi operativi dell’attività di controllo delle persone fisiche e dei professionisti viene previsto tra l’altro:

➢ L’invio di comunicazioni a coloro che, in base ai dati delle fatture elettroniche, dell’esterometro e dei corrispettivi telematici, non risultino ancora aver presentato la dichiarazione, ovvero l’abbiano presentata con dati incompleti;

➢ l’invio di comunicazioni – nella seconda metà del 2021 – relative agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), finalizzati a portare a conoscenza dei contribuenti l’eventuale presenza di errori, omissioni o incoerenze, riscontrati nei modelli dichiarativi relativi ai periodi d’imposta 2018 e 2019, al fine di evitare il ripetersi delle stesse anomalie per il periodo d’imposta 2020. Sul punto viene evidenziato che le implicazioni, a primo impatto, sono meno pericolose. Gli ISA continuano ad essere un mero dato statistico ed in particolare le relative risultanze non sono utilizzabili automaticamente in termini accertativi. Ciò non toglie, però, che una adeguata riflessione deve essere effettuata, posto che se non vi sono spiegazioni logiche alle anomalie segnalate, a fronte del potenziale rischio di selezione per un accertamento approfondito rimane ben poco per la difesa.

Analisi delle situazioni sospette

Ampio spazio viene poi dedicato alle attività di analisi del rischio, selezione e controllo, in linea generale realizzata attraverso l’utilizzo delle banche dati e degli applicativi informatici e mirata a far emergere le situazioni più rilevanti.

Sul fronte pratico ed in funzione dell’incrocio dei dati rilevanti posseduti dall’Amministrazione Finanziaria, saranno messe a disposizione degli uffici periferici:

➢ le posizioni dei soggetti che non hanno giustificato l’anomalia comunicata o non hanno modificato il loro comportamento a seguito della ricezione della comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo. Il documento di prassi ricorda, al riguardo, “l’importanza di effettuare un numero congruo di controlli su tali soggetti, al fine di consolidare la percezione, da parte dei contribuenti e dei professionisti che li assistono, che la mancata comunicazione all’Agenzia di elementi utili a giustificare l’anomalia segnalata o il mancato ravvedimento operoso comportano sempre un elevato rischio di essere sottoposti a controllo”;

➢ le posizioni di coloro che sono stati esclusi dall’invio delle comunicazioni finalizzate a favorire l’adempimento spontaneo per omessa dichiarazione dei redditi e che risultano aver percepito e non dichiarato, in tutto o in parte, uno o più redditi appartenenti a diverse categorie reddituali, nonché dei soggetti operanti in qualità di sostituti d’imposta che risultano non aver dichiarato e versato (integralmente o parzialmente) le ritenute risultanti dalle certificazioni uniche relative a redditi di lavoro dipendente, assimilati al lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e diversi e redditi da locazioni brevi.

Fonte Commercialista Telematico

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